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IL MUTUO
Accendere un mutuo significa indebitarsi con una banca per parecchi anni. Per questo motivo, prima di decidere, occorre valutare attentamente l’offerta di ciascun istituto di credito. E’ importante verificare non solo il tasso
d’interesse, ma anche le spese collegate all’accensione del
mutuo e alla sua estinzione. AccolloE’ il subentro al vecchio proprietario nel rapporto debitorio con la banca per la quota residua di mutuo precedentemente acceso da un altro soggetto con ipoteca. AmmortamentoE’ il piano di rimborso rateale del capitale e dei relativi interessi che il mutuatario si è impegnato a corrispondere alla banca, e dura per tutto il periodo necessario per l’estinzione del mutuo. Detrazione fiscale A partire dal gennaio 2008, il tetto massimo della detrazione legata agli interessi passivi e agli altri oneri accessori , per chi contrae un mutuo, passa da 687 a 760 Euro, cioè il 19% di € 4.000,00. Per poter usufruire della detrazione, l’acquirente deve trasferire entro 12 mesi dal rogito la propria residenza nel comune ove è ubicata l’ abitazione. Nel caso in cui il mutuo sia stipulato da entrambi i coniugi, l’importo massimo di € 4.000,00 deve essere ripartito tra di loro ed ognuno può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi passivi. Qualora un coniuge fosse a carico dell’altro, quest’ultimo beneficia della detrazione in relazione ad entrambe le quote. Il diritto alla detrazione fiscale spetta a chi è contemporaneamente acquirente dell’immobile e intestatario del contratto di mutuo, anche se l’immobile viene adibito ad abitazione principale di un familiare. Per familiare s’intende: genitori, nonni, figli, nipoti, fratelli, zii, figli dei fratelli, suoceri, genitori dei suoceri e cognati. Nel caso in cui due coniugi si separino dopo aver contratto un mutuo, il coniuge separato viene considerato ancora un familiare e gode del diritto alla detrazione degli interessi passivi. DocumentazioneGli istituti di credito hanno bisogno di alcuni documenti per decidere se ed a quali condizioni rilasciare un mutuo. Solitamente si tratta di documenti sia personali (carta d’identità e codice fiscale, e stato di famiglia) che, soprattutto, reddituali (ultime buste paga, ultima dichiarazione dei redditi, ultimi estratti conto bancari). Estinzione o rimborsoIl mutuo si può estinguere prima della scadenza, parzialmente o totalmente, secondo le modalità previste nel contratto di mutuo. Generalmente, il rimborso anticipato comporta il pagamento di un indennizzo (determinato nel contratto) sulla somma del capitale residuo o di quello già rimborsato. IpotecaE’ la garanzia reale che si iscrive a favore della banca mutuante e che grava sull’immobile acquistato fino a quando il debito non viene completamente estinto. Solitamente il valore dell’ipoteca è pari al 150% o al 200% dell’importo mutuato. Oneri accessoriSono le spese da sostenere per accendere un mutuo:
Pre-ammortamentoE’ il periodo che intercorre fra la data di erogazione del mutuo e la decorrenza della prima rata di ammortamento. Durante questo periodo il mutuatario corrisponderà soltanto quote di interessi. E’ opportuno scegliere istituti di credito che limitino il più possibile questo periodo, altrimenti si corre il rischio di sborsare parecchi soldi inutilmente. SpreadE’ la maggiorazione che la banca addebita oltre al tasso di interesse calcolato sul parametro di riferimento. La maggiorazione di solito oscilla tra l’1% e il 2% su base annua. Tasso d’interesseFortunatamente oggi i tassi di interesse sono molto più vantaggiosi che in passato, ma tra i vari istituti di credito si possono riscontrare differenze significative. Oltre a scegliere la banca più conveniente, è necessario valutare attentamente su quale tasso basare il proprio mutuo:
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